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Il Vestito da Sposa

Quando l’abito “fa” il monaco.

Questo articolo nasce dall’amore spassionato che nutro verso il colore “nero”, tono di cui si completa il mio outfit quotidiano! Il giorno del mio matrimonio, ho dovuto rinunciarvi per forze di causa maggiore (il buon cuore dello sposo non avrebbe retto ad un altro giorno “nero”). Più o meno a malincuore ho dovuto immergermi nel modo degli Atelier Sposa, ma prima di farlo, ho deciso di curiosare fino a risalire all’origine della tradizione dell’abito (così da individuare l’artefice del mio scontento). Certo è che il “bianco” innegabilmente ha tutt’oggi un valore simbolico: quale il candore, la purezza e raffinatezza. La tradizione dell’abito bianco tuttavia, è da attribuirsi alla regina Vittoria che, durante il giorno del matrimonio ne indossò uno, distinguendosi tra le nobili famiglie dell’epoca, solite ad agghindarsi per l’occasione con abiti sfarzosi ed esageratamente impreziositi. Completavano il vestito: un velo bianco ed una corona di fiori d’arancio (simbolo della fertilità). Le foto della regina Vittoria fecero il giro del mondo e furono tanto apprezzate che l’abito bianco divenne una vera e propria moda tra tutte le spose d’alta classe e non (me compresa).

Tuttavia, in tempi più recenti l’abito da sposa bianco è diventato meno comune. Gli fanno concorrenza i toni dell’avorio e del rosa. Considerata la motivazione che sottosta alla tradizione ovvero una dimostrazione di personalità e carattere, ciò che ad oggi deve contare è che qualsiasi sia la scelta del vostro vestito esso vi rappresenti, palesando il carattere, le convinzioni e l’immagine che volete trasmettere durante il giorno delle nozze! Perché in fondo diciamolo,  “l’abito non farà il monaco” ma di certo “lo aiuta”!  Il nostro “vestire” talvolta può essere un mezzo d’espressione forte e chiaro con cui raccontarci.

Così, non mi sono persa d’animo e con l’escamotage del “cambio d’abito”, ho potuto coniugare personalità e tradizione. Per un breve istante ho coronato il sogno di mio marito che mi ha vista entrare in chiesa immersa in pizzi e velo bianco, per poi riportarlo alla dura realtà indossando un abito nero, che mi ha accompagnata tra brindisi e balli fino a notte fonda (rigorosamente a piedi nudi!).

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