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Il Matrimonio Civile

Tutto quello che c’è da sapere.

 

Questo articolo può tornare utile nel caso in cui la scelta del rito sia ricaduta sul matrimonio civile, le formalità preliminari serviranno ad accertare l’effettivo stato di libertà da vincoli di precedenti matrimoni e la consapevolezza di entrambi gli interessati.

Prassi e documenti necessari :La prassi per il matrimonio civile prevede che entrambi i fidanzati si rechino, circa due mesi prima di sposarsi, presso l’Ufficio di stato Civile del Comune di residenza di uno dei due a richiedere i documenti necessari per il matrimonio.I documenti che verranno rilasciati sono:

  • L’atto di nascita
  • Il certificato contestuale che comprende residenza, stato libero e cittadinanza

Se uno dei due contraenti è divorziato, dovrà aggiungere ai documenti anche la sentenza di divorzio, mentre se è vedovo sarà necessario l’atto di morte del coniuge defunto.

Gli ufficiali comunali provvederanno successivamente  a contattare  i futuri sposi per fissare la data del giuramento di matrimonio. Dopo tale promessa, per la quale non è richiesta la presenza dei testimoni, verranno esposte per 8 giorni alla Porta della Casa Comunale dei comuni di residenza dei futuri sposi le “pubblicazioni”, recanti le complete generalità dei promessi e il luogo di celebrazione delle nozze. Trascorsi quattro giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l’Ufficiale di Stato Civile, rilascia il “nulla osta” al matrimonio, in cui dichiara che quella celebrazione non ha impedimenti agli effetti civili e che i due fidanzati possono celebrare le proprie nozze entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, pena la decadenza di validità dei documenti.

Celebrazione: Il rito civile viene celebrato davanti all’Ufficiale di Stato Civile che, in presenza di due testimoni di nozze scelti dagli sposi, legge alcuni articoli del Codice Civile che regolano il matrimonio:

  • Articolo 143 – Diritti e doveri reciproci dei coniugi: Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
  • Articolo 144 – Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia: I coniugi concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.
  • Articolo 147 – Doveri verso i figli: Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.

I medesimi articoli vengono letti al termine del rito del matrimonio cattolico, con la sola differenza che a declamarli è il sacerdote officiante.
Dopo aver ricevuto dagli sposi, uno dopo l’altro, la dichiarazione di volersi prendere rispettivamente come marito e moglie, l’Ufficiale di Stato Civile li dichiara uniti in matrimonio.

Ph: AnnalisaPatuelli_wedding

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