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Tra galateo e tradizione: Il Fidanzamento

Bewed il Fidanzamento

 

Partiamo dall’inizio: Fidanzamento, deriva dal latino “fidere”, aver fede, e pertanto, fidarsi, confidare. In quest’ottica, per noi donne talvolta significa letteralmente “Avere fede” nelle capacità del nostro lui, alle prese con una proposta da organizzare e un anello de scegliere. 

Mi sembra doveroso scrivere avanzando qualche consiglio al parter maschile. Innanzitutto, vi servirà una buona dose di conoscenza di lei (e dato che vi state predisponendo a sceglierla, immagino sussista una consapevolezza notevole per lo meno dei gusti) se così non fosse, o se ci fossero indecisioni e perplessità esiste solo una regola: chiedete alla miglior amica! Non cercate su google.

Se bastasse questo, un 70% di voi maschietti sarebbe salva e invece… Invece per sorprendere una donna servono: conoscenza, creatività e un pizzico di rischio verso l’ignoto, ovvero, bisogna osare (ma non troppo). Questo perché non ci piacciono le cose scontate, ma allo stesso tempo ci piacciono poche cose… un bel dilemma lo capisco. Quindi, consiglio numero due: tenendo presente ciò che le piace, seguite il vostro istinto e confidate nelle vostre idee (non tutte sono fuori luogo).

Consiglio numero tre: organizzatevi bene. Giorno, luogo e contesto andranno decisi e preparati per tempo, le sorprese all’ultimo minuto non sempre riescono per come si vorrebbe e credetemi, spesso ci  basta vedere la cura e l’impegno che avete riposto nelle cose per farci felici. 

Ed infine, l’anello. Pensate che l’usanza di suggellare questo impegno regalando un anello, risale al 1477, quando l’Arciduca Massimiliano d’Austria donò a Maria di Borgondia un anello d’oro sovrastato da un brillante come promessa di matrimonio. Gli anelli di fidanzamento più classici sono il solitario (sempre ben voluto ed apprezzato) la riviera con piccoli brillanti o il “trilogy”, composto da tre diamanti simbolo di “ieri, oggi e domani insieme”.

Una curiosità, legata alla tradizione del solitario, risale ad inizio Novecento, anno in cui l’usanza di regalare un diamante aveva subito una forte crisi a causa della grande depressione e della seconda guerra mondiale. A cambiare le sorti di questa pietra fu De Beers, un gruppo impegnato nella commercializzazione dei diamanti, che nel 1974 decise di lanciare lo slogan “Un diamante è per sempre”. Da allora circa l’80% degli anelli di fidanzamento ha un diamante (ora sapete a cosa è dovuta la vostra pena finanziaria).

In quale dito s’indossa? L’anello di fidanzamento viene portato all’anulare della mano sinistra, così come sarà poi per la fede nuziale. In passato si pensava infatti, che proprio per questo dito passasse la vena amoris, una vena collegata direttamente con il cuore.

A voi lettrici tuttavia vorrei ricordare di non dare adito alla forma, qualunque essa sia, ma al contenuto. Fino ad oggi vi hanno amate e  conquistate con molto più di un solitario! Avete accanto chi vi sa scegliere nonostante i difetti e magari gli errori..  non saranno perfetti (probabilmente sbaglieranno anello) ma di sicuro, sono in lista per la santità dal momento in cui ci sono accanto…

Dite “si”!

Ph: AnnalisaPatuelli_Wedding

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